NESTLE’

La collaborazione di VEGEA con il Gruppo Nestlè è iniziata nel Dicembre 2017, grazie al progetto “Innovation for the circular economy”, dove entrambe le aziende si sono unite per portare un messaggio di innovazione e di economia circolare  all’attenzione del parlamento europeo a Bruxelles.

 

Sono stati instaurati dialoghi e gruppi di lavoro con gli europarlamentari al fine di proporre proposte progettuali e di innovazione per il sistema normativo europeo rispetto al cambiamento che le aziende stanno affrontando.

Proposte per promuovere e partecipare attivamente ad iniziative multilaterali e incoraggiare il dialogo politico sul clima e sull’ambiente.

 

Il gruppo Nestlè essendo tra le più grandi aziende alimentari al mondo sta guidando il cambiamento verso l’innovazione e l’economia circolare, pronta quindi  a costruire un futuro sostenibile attraverso un approccio innovativo in grado di creare un nuovo ciclo di vita dei prodotti agroalimentari.

 

Gli  importanti obiettivi di riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione delle risorse naturali si possono raggiungere grazie a tecnologie e processi  in grado di ottimizzare i consumi idrici ed energetici.

Indispensabile è l’uso di fonti rinnovabili gestite secondo i principi dell’ecosostenibilità, la valorizzazione dei sottoprodotti e la riduzione delle emissioni di gas serra.

Proprio di questi temi VEGEA ha discusso al parlamento europeo, in occasione dell’evento Nestlè Nespresso EU40 del 6 Dicembre 2017.

L’azienda VEGEA è stata protagonista, illustrando i sui progetti Vegeabiopolymer e Vegeatextile: Progetti che nascono grazie all’importante integrazione tra chimicaagricoltura e grazie allo sviluppo di filiere agroindustriali integrate in grado di trovare soluzioni per la valorizzazione di scarti e rifiuti per la creazione di biopolimeri innovativi.

 

Gli sforzi del Gruppo Nestlè sono a favore del climariduzione dei gas serra scientificamente determinati, elettricità rinnovabiledeforestazione, comunicazione di dati aziendali correlati al cambiamento climatico e coinvolgimento nell’elaborazione delle politiche climatiche.

Le emissioni di biossido di carbonio hanno raggiunto i massimi storici dalla rivoluzione industriale, provocando cambiamenti nel clima tali da minacciare la sicurezza alimentare dell’intero pianeta e il settore agroalimentare in particolare. Calo dei raccolti e dislocamento delle zone produttive rischiano di compromettere nel lungo periodo la stabilità delle forniture di materie prime sicure e di qualità.

 

Per fare dell’ecosostenibilità una caratteristica intrinseca dei prodotti, nuovi o migliorati, Nestlè realizza valutazioni del ciclo di vita (LCA) fin dalle prime fasi dello sviluppo al fine di misurare e ottimizzare sistematicamente l’impatto ambientale di ciascun prodotto lungo l’intera catena del valore. I risultati delle LCA vengono incorporati nei profili di sostenibilità delle categorie merceologiche Nestlé (Nestlé Category Sustainability Profiles), che riassumono le criticità proprie di ogni categoria e le misure per correggerle ai vari livelli della catena del valore.

 

Altro obiettivo fondamentale è quello di capire meglio le esigenze degli agricoltori attuando iniziative per lo sviluppo rurale.

Per quanto riguarda il benessere degli agricoltori, delle loro famiglie e della comunità di appartenenza è imprescindibile per il successo della nostra azienda a lungo termine. Ci impegniamo pertanto a offrire servizi di sostegno all’agricoltura e programmi di formazione per lo sviluppo delle competenze a tutti i nostri fornitori diretti. L’iniziativa quadro per lo sviluppo rurale (Rural Development Framework, RDF) è uno strumento diagnostico che ci consentirà di adottare un approccio coerente alla risoluzione dei problemi sul campo.